Jean Laplanche. Da Lacan a Freud

Riferimento: 9788835172079

Editore: Franco Angeli
Autore: André J. (cur.), Guyomard P. (cur.)
Collana: Le vie della psicoanalisi
In commercio dal: 24 Marzo 2025
Pagine: 150 p., Libro in brossura
EAN: 9788835172079
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Descrizione

A cent'anni dalla nascita di Jean Laplanche, il più originale e filosoficamente informato teorico della psicoanalisi del suo tempo, secondo la rivista Radical Philosophy, una nuova raccolta di lavori, eterogenei per forma, contenuti e contesto permette di immergersi e affrontare criticamente tutte le emergenze e i nodi teorici della sua opera. Dalla teoria della seduzione generalizzata, articolata intorno ai due elementi della situazione antropologica fondamentale e dell'ipotesi traduttiva della rimozione, all'originale traduzione dell'opera freudiana, alle divergenze con la teoria lacaniana: che si tratti della questione dell'alterità e del grande Altro, del rischio di una tentazione verso l'ideologia, della forma oscura di certe formulazioni, dell'inconscio transindividuale, del ruolo e della funzione del Padre, l'intento che anima questa raccolta di scritti non lascia spazio a molte ambiguità o dubbi: mettere al lavoro il pensiero di quello che è stato uno dei maggiori psicoanalisti francesi del nostro tempo. Una raccolta di testi che, ciascuno a suo modo, compiono un ritorno a Laplanche, o ancora meglio un ritorno su Laplanche, attraverso il medesimo metodo e la medesima postura con la quale egli stesso ha messo al lavoro l'opera di Freud e quella di Lacan. Freud e Lacan sono i due maestri con e contro cui Laplanche ha costantemente dialogato e lavorato. Un doppio movimento che non descrive un'opposizione ma piuttosto una dialettica mutevole e contradditoria. Una fedeltà infedele o una infedeltà fedele, un inseguimento e una liberazione. In fondo, il solo modo di gestire il legame con una teoria (e con un maestro) che ci ha istruiti non può non passare che attraverso una trasgressione: aprire l'opera, individuarne le macchie cieche, i nodi irrisolti, al fine di mescolare di nuovo le carte, di rianimarla, mettendola al servizio di inedite ipotesi cliniche, operando deformazioni e trasformazioni per continuare a far progredire un pensiero, a farlo correre, a proiettarlo verso il futuro.